Elaborare il lutto con l’EMDR

Quando parliamo di lutto intendiamo un sentimento di profondo dolore che si prova per la morte di una persona cara. Il lutto è anche la reazione a quella perdita: è il processo dell'esperire le reazioni psicologiche, comportamentali, sociali e fisiche legate ad essa.  Ed è espresso e comunicato in diversi modi, non è statico, ma cambia nel tempo, evolve, si trasforma.

Elisabeth Kübler-Ross, psichiatra svizzera, nel 1970 ha descritto cinque fasi del lutto attraverso le quali tutti gli esseri umani devono passare per elaborare la perdita: negazione/rifiuto, rabbia, negoziazione/ patteggiamento, depressione, accettazione.

L’EMDR può essere utile in tutte queste fasi. 

La desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, da cui l'acronimo EMDR), infatti, è un metodo clinico che risale al 1989 utilizzato in psicoterapia soprattutto nel trattamento del disturbo post traumatico da stress e nella rielaborazione del lutto. I sostenitori del trattamento ne hanno a volte proposto l'estensione anche per pazienti con altra sintomatologia clinica, tra cui disturbi d'ansia, attacchi di panico, fobie, depressione, lutto, disturbi della personalità. 

Le fasi in cui si articola la terapia EMDR sono 8: 1) la persona parla della propria storia personale e identifica i ricordi traumatici che potrebbero collocarsi all’origine del disagio; 2) lo psicoterapeuta spiega in cosa consiste il trattamento; 3) la persona parla del ricordo traumatico, si identifica l’atteggiamento positivo con vorrebbe accedere al ricordo; 4) la persona viene invitata a focalizzarsi su tutti gli aspetti del ricordo mentre lo specialista procede ad una serie di stimolazioni bilaterali; 5) la persona viene indirizzata verso un cambiamento in positivo della prospettiva sull’evento traumatico; 6) lo psicoterapeuta effettua insieme alla persona una “scansione corporea” che consente di capire se siano ancora presenti eventuali tensioni a livello fisico; 7) lo psicoterapeuta fornisce alla persona una serie di indicazioni da osservare fino alla seduta successiva; 8) durante la seduta successiva vengono valutati i risultati a distanza ottenuti dalla seduta precedente.

L’utilizzo del trattamento, anche integrato all’interno di un percorso terapeutico tradizionale, può fornire un adeguato sostegno e si rivela di grande aiuto.

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8-2-2019